Neuro-Agility Profile: cos’è e perché è importante conoscerlo.

da | Apr 16, 2022

Il periodo storico in cui viviamo ce lo sta insegnando: chi oggi è flessibile, agile, dinamico, non ha problemi a raccogliere il guanto di sfida che la vita gli porge, e anzi lo accoglie volentieri come opportunità per andare avanti e oltre.

Viceversa, chi fa fatica a metabolizzare gli accadimenti odierni, chi li ha vissuti e li sta vivendo come un punto di arresto, ha dovuto necessariamente adattarsi forzatamente a fare qualcosa per sopravvivere. 

E non nascondiamoci dietro a un dito, anche questa è una sorta di selezione naturale in sé, ma non deve esserlo per forza!

In questo articolo ti spiego come scalare le barriere che oggi ti sembrano insormontabili, semplicemente comprendendo meglio come funziona il tuo cervello: oggi parliamo di Neuro-Agility Profile, neuro-design e neuro-agilità.

Il Neuro-Agility Profile (NAP™)

Il NAP™, o Neuro-Agility Profile, è un test composto da 173 domande ed esercizi che affondano le proprie radici nelle neuroscienze cognitive e dell’apprendimento.

Svolgere questo assessment con il supporto e la supervisione di un practitioner accreditato ti permette di conoscere con più precisione i pattern di apprendimento del tuo cervello, di scoprire il tuo personale livello di agilità nell’acquisire nuove competenze, sviluppare nuovi atteggiamenti e addirittura come limitare o rimuovere abitudini e comportamenti indesiderati.

Questo è possibile perché i risultati del NAP ci forniscono una vera e propria mappatura del tuo cervello, così da poter individuare quali dei due emisferi e lobi sono dominanti, quali sono le tue preferenze di intelligenza e quali le dominanze sensoriali e lo stile comportamentale.
Per vivere la nostra vita con soddisfazione, dobbiamo ricercare quanto più possibile un contesto che sia in linea con il nostro neuro-design e con le nostre preferenze naturali: vediamo come e perché.

Dominanza e neuro-agilità

Dominanza laterale

Anche se l’essere umano usa canonicamente l’intero cervello, ci sono alcune aree che trainano le altre e che risultano geneticamente dominanti: queste influenzano le nostre risposte comportamentali, come apprendiamo, come pensiamo, come gestiamo le interazioni con il mondo esterno, come affrontiamo lo stress, e così via. 

In particolare, la dominanza laterale evidenzia quale dei due emisferi o dei quattro lobi domina sugli altri, e come questa gerarchia incide sulla tua vita di tutti i giorni.
Le neuroscienze ci insegnano che l’emisfero sinistro è responsabile del linguaggio, di schemi e sequenze, mentre l’emisfero destro favorisce una visione creativa e d’insieme.

Ora, sappiamo che nessuno usa solamente un emisfero o l’altro, ma una persona che presenta l’emisfero sinistro come dominante, avrà sicuramente più facilità ad apprendere o ad approcciare una situazione in maniera strategica; viceversa, una persona con l’emisfero destro dominante, si sentirà molto più a suo agio utilizzando un approccio più estroso.

Similmente, per quanto riguarda i lobi, una preferenza per i lobi anteriori o posteriori va a influire sulle nostre preferenze di apprendimento e di relazione con l’esterno: la dominanza dei lobi anteriori della neocorteccia ti renderà una persona espressiva, che propende a condividere apertamente i propri pensieri, le proprie idee e emozioni; al contrario, una dominanza dei lobi posteriori farà di te una persona più ricettiva, propensa all’acquisizione delle informazioni attraverso i sensi e di elaborazione intima dei concetti prima di un’eventuale condivisione.

Neuro-agilità

Un altro fattore che influenza il nostro comportamento è sicuramente la neuro-agilità, ovvero la flessibilità con cui utilizziamo il nostro neuro-design personale e unico.

Se infatti alcune parti del nostro cervello sono dominanti, non è verosimile né auspicabile utilizzare solo queste zone: lì fuori, nel mondo lavorativo e nella società, ci troveremo sempre davanti a situazioni ibride e sfaccettate che richiedono interventi e soluzioni a loro volta ibride e sfaccettate.

E se è vero che avere un emisfero dominante rispetto a un altro non ci preclude l’utilizzo di entrambi, esistono situazioni in cui il nostro cervello entra in shutdown, spegnendo letteralmente le zone che non ritiene istintivamente fondamentali alla soluzione del problema: succede spesso in momenti di forte stress, in cui adottiamo una risposta di fight or flight (puoi leggere di più sull’argomento nel mio articolo sullo Stress da lavoro correlato).

Driver e flessibilità di utilizzo del neuro-design

Possiamo quindi riassumere con tranquillità che la flessibilità del neuro-design è la tua personale capacità di utilizzare l’insieme degli attributi neurofisiologici del pensiero e dell’apprendimento, che sono:

  • la lateralità degli emisferi e dei lobi
  • le preferenze sensoriali
  • le preferenze di intelligenza
  • il modo in cui elabori le informazioni

Senza entrare in dettagli tecnici e specifici, essere flessibili significa riuscire efficacemente a utilizzare in contemporanea i due emisferi, e questo si può ottenere allenando le zone del cervello non dominanti, cosicché sia più basso il rischio che divengano “irraggiungibili” nel momento del bisogno.

Come, ti chiedi?

Abbiamo detto che c’è un certo margine di miglioramento, che dipende molto dalla composizione fisica del tuo cervello e dal tuo livello innato di flessibilità, ma la risposta si può trovare nella cura che ci prendiamo nel nostro organo più importante.

Esistono infatti alcuni driver che migliorano la salute del cervello e che quindi possono venirti incontro in momenti di criticità.

Questi driver coincidono con alcune azioni concrete che dovremmo mettere in pratica quotidianamente, ovvero tutte quelle abitudini che ci aiutano anche a sentirci bene fisicamente:

  • bere acqua e rimanere idratati
  • fare movimento
  • gestire in modo sano lo stress
  • dormire bene
  • mangiare sano e con regolarità
  • mantenere un atteggiamento propositivo

Non ci sono scorciatoie sulla strada verso il miglioramento di sé stessi: in tutti i percorsi c’è bisogno di serietà e costanza, di creare abitudini salutari alle quali dedicarsi con impegno.

Che si tratti di progetti privati a cui tieni e per i quali ti è richiesto un certo dispendio di energie in concentrazione e processi decisionali o che tu stia producendo qualcosa per la tua azienda per la quale hai bisogno di una buona capacità di relazione e di ragionare al di fuori degli schemi, l’unico modo per avere successo è che tu e il tuo cervello siate al top della sua forma.

Troviamo insieme la strategia perfetta per te, che ne dici?

Sull'autore

Roberto Patricolo

Sono sempre stato affascinato dal perché delle cose: la curiosità sul funzionamento della natura umana e delle relazioni interpersonali mi accompagna fin dall’infanzia, ed è ora un lavoro che svolgo con passione e soddisfazione.
Credo fermamente nell’equivalenza tra benessere e produttività, a qualsiasi livello: con tutte le competenze e le esperienze che ho vissuto fino ad oggi, sono qui per renderti la migliore versione di te stesso.

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